Nella terra degli ipogei e dei monoliti

Bel percorso da fare con una bicicletta gravel perché comprende diversi sentieri sterrati nelle campagne tra Minervino e Otranto.
Partiti dal centro di Minervino e, incrociata la via Appia Traiana Calabro Salentina, si procede verso nord in direzione di Otranto. Si pedala su strade comunali a basso traffico. Il percorso ricalca anche per un tratto la via Francigena, nel sentiero che sale verso l’abbazia di san Nicola di Casole, con una pavimentazione di sterrato misto pietre.
Prima di giungere presso il porticciolo di Otranto è possibile fare, sempre su sterrato, una tappa per ammirare l’ex miniera di bauxite che, una volta dismessa negli anni ’70, si è trasformata in un piccolo laghetto dalle verdi acque incastrato tra le pareti di terra rossa; uno dei luoghi senz’altro più iconici del Salento. Sempre su sterrato ci si può avvicinare alla Torre del Serpe. Giunti al porto è possibile sostare per fare una pausa e visitare la città. Subito dopo si riparte verso l’entroterra, costeggiando il piccolo fiume Idro e ci si immerge subito in un paesaggio primordiale caratterizzato da tanti ipogei scavati nella roccia tufacea.
Pedalando su una tranquilla strada comunale alberata si arriva nel centro del Parco dei Megaliti e subito dopo pressi i ‘Massi della Vecchia’; qui, nascosti nelle campagne sono presenti molti dolmen e menhir, affascinanti monoliti confitti nel terreno, testimonianza del fatto che questa parte di territorio è stata abitata fin dai tempi del Neolitico. Tappa successiva è presso la cripta dedicata a san Giovanni sulla collinetta che domina questa parte di territorio. Scendendo dalla collina si arriva a Giuggianello dove è possibile visitare il Muso della Civiltà Contadina e il vicino frantoio ipogeo, molto diffuso qui nel Salento, testimone di un periodo in cui l’oro giallo, fulcro di tutta l’economia del territorio, era proprio l’olio d’oliva.
Pochi chilometri ancora nella campagna salentina e siamo nuovamente nel centro di Minervino.